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mareriflesso

Specchio riflesso di una anima inquieta composto da poesie e parole in libertà.

Elegie notturne

Pubblicato su 3 Ottobre 2008 da mareriflesso in Romanzo effimero

Quella notte Oceano non riuscì a riposare come avrebbe desiderato. La tanta stanchezza arretrata e le mille emozioni provate continuavano a pompare adrenalina che lo rendevano vigile come un rapace notturno. Sul letto accanto a sé Selvaggia dormiva serena. I riscaldamenti centralizzati dell'albergo rendevano l'aria secca e calda. Il suo corpo semi nudo abbracciava teneramente un cuscino. Il suo volto disteso, e apparentemente felice, non sembrava nemmeno appartenergli. La sua inquieta anima, dai torbidi trascorsi, a volte riaffiorava velando il suo dolce viso di un alone di tristezza. La sua grande forza interiore però riusciva ad avere sempre il sopravvento su ogni negatività e ad infonderle entusiasmo. Amava la vita come nessuno e si aggrappava ad essa con tutta l'energia che riusciva a sprigionare. Le dita di Oceano accarezzavano i lunghi capelli di Selvaggia, ondulati come il mare grosso sospinto dai venti. C'era grande rispetto e affetto in ogni suo gesto. Trapelava dai suoi occhi luminosi il forte legame che con il tempo si era cementato tra loro rendendo utopistico il pensiero di poter trascorrere giorni interi senza un suo sorriso. Tutto era accaduto casualmente. Senza alcun preavviso le loro strette ed impervie strade si erano scontrate dando vita ad una sola ampia autostrada di gioia. Ogni momento era connotato di una potenza tale da lasciarli con stupore senza controllo. Quando erano insieme tutto il resto assumeva contorni sfumati e diventava leggero e impalpabile. Oceano non aveva mai manifestato apertamente i suoi sentimenti. Selvaggia più volte lo aveva provocato con domande a cui lui non era mai riuscito a dare una risposta, ma era consapevole di quanta felicità donava la sua presenza. Proprio in quell'istante Oceano avrebbe voluto fermare il metodico ticchettio dell'orologio per dirle quanto era importante per lui e quanto bisogno aveva del suo affetto. Magari sussurrandoglielo in un orecchio in modo che nessuno avesse carpito le sue emozioni per condividerle gelosamente solo con lei. Sfiorò le sue labbra con un dolce bacio e vegliò i suoi sogni desideroso di cominciare un nuovo giorno. Al mattino sarebbero andati a visitare il pittoresco mercato galleggiante denominato Damnoen Saduak a bordo di barche a motore fatte di legno e con la forma stretta e allungata.

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Francy 11/22/2012 11:25

quanto mi ritrovo nei tuoi personaggi... ma quello che mi sconvolge è che hai descritto qualcosa che ho provato, qualcosa che mi appartiene... tutto questo io l\'ho avuto neanche una settimana fa...
un bacio e un abbraccio

Nagisa 11/22/2012 11:25

che bello *.*speriamo bene!se c\'è una cosa che mi piace di questi personaggi, oltre il nome (fantastici tutti e tre), il modo in cui li tratteggi (benissimo) è proprio il rapporto straordinario che c\'è tra di loro.:)

м a r i ss 11/22/2012 11:25

Nel dissimile trovo il simile.
L\'uguale per essere precisi.
Mi sento coinvolta in questo racconto calzato a pennello.
In fondo sono emozioni.
Però il fatto che non hai mai manifestato i tuoi sentimenti cosi apertamente mi è totalmente nuovo.
 

LadyEly76 11/22/2012 11:25

Ciao carissimonon ti preoccupare..gli auguri in ritardo fanno sempre piaceree da te.. più che mai :)passerò con più calma a leggereoggi sono di fretta!passa un <<buonweek>>

un bacione!

Roberta 11/22/2012 11:25

Sussurri d\'anima, benedetti da un destino cauto e attento, anche se apparentemente distratto.
 
Sperando che Oceano riesca nell\'utopia affine a molte anime (fra cui la mia) di trasmettere le proprie sensazioni con facilità.