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mareriflesso

Specchio riflesso di una anima inquieta composto da poesie e parole in libertà.

Vite parallele

Pubblicato su 12 Luglio 2008 da mareriflesso in Romanzo effimero

Il cellulare di una famosa casa produttrice americana trillava con una suoneria simile a quella dei vecchi telefoni neri di bachelite. Era uno dei tipici e involontari gesti di ricerca nel passato delle proprie radici, in un mondo sempre più globale e proiettato al domani. Malaisia cercava confusamente il telefono domandandosi chi fosse stato a chiamarla a quell'ora. Quando riuscì ad afferrarlo, in fondo alla tasca della giacca, vide sul display lampeggiare il nome di Selvaggia. Si domandò, con aria interrogativa e assonnata, il motivo per cui la cercava dopo poche ore che si erano lasciate. Rispondendo sentì la sua calda e roca voce sognante. Selvaggia aveva un modo naturale di parlare al telefono molto seducente. La sua tonalità bassa, dovuta sia alle sigarette sia ai suoi frequenti stravizi, le donava un alone irresistibile dietro l'apparecchio a cui non potevi fare a meno di prestare attenzione. Le chiese come stava e se anche lei stentava a prendere sonno inebriata dagli eventi. Insieme ripercorsero quei momenti e si rallegrarono compiaciute della loro ennesima trasgressione. Malaisia era sposata da nove anni. Il suo matrimonio era stato più un atto d'amore verso il figlio, che aveva scoperto di attendere dopo un anno di fidanzamento, che non verso il padre. Il marito era un uomo molto quadrato che non amava nessun tipo di follia. Le dava serenità e sicurezza ma al tempo stesso le soffocava il lato ribelle e creativo che le era proprio. Per senso di responsabilità non aveva mai avuto la forza di chiudere il suo matrimonio e cominciare una nuova vita. Era convinta che avrebbe dato un dispiacere troppo grande al figlio. Inoltre, la piccola realtà in cui viveva e la pressione della nuova famiglia allargata, a cui suo malgrado si era trovata costretta a rispondere, le impediva di decidere pensando solo al proprio bene. Per questo motivo, alimentata dalla cupidigia di Selvaggia si concesse delle deviazioni celate al mondo. Selvaggia riusciva a coinvolgerla più di ogni altra persona riuscendo a percepire le sue necessità e desideri. Spesso si stupiva della loro forte intesa, davvero rara tra persone dello stesso sesso. La fiducia la portava a confidarsi totalmente e fare in sua presenza qualunque cosa come se fosse davanti ad uno specchio capace di riflettere la sua vanità e le curve distorte di un animo insoddisfatto.

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Florinda 11/22/2012 11:25

ahhh la vanità:)

кιмвєяℓу 11/22/2012 11:25

Ho letto tutti i tuoi interventi di questa meravigliosa storia,
sono senza parole, spero ci saranno presto altri interventi.
E\' una storia davvero affascinante, sono rimasta fino all\'ultimo con il fiato sospeso...
A presto.
BUONE VACANZE

Fidya 11/22/2012 11:25

sempre più bello il tuo blog!
ti auguro una fantastica settimana! kiss

м a r i ss 11/22/2012 11:25

C\'e un animo incredibilmente sensibile dietro a questi racconti.
Sembri delicato come un velo tra le dita.
Arrivata la rischiesta del contatto?
buonaserata poeta.
 

Oltre 11/22/2012 11:25

Lo staff "Oltre l\'apparenza"
ti consegna la Top5 di questo mese
Tutto lo staff si complimenta con te...
questo è il link che puoi pubblicare nel tuo blog:
 
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Grazie x la partecipazione
Oltre L\'apparenza