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mareriflesso

Specchio riflesso di una anima inquieta composto da poesie e parole in libertà.

rewind

Pubblicato su 4 Luglio 2008 da mareriflesso in Romanzo effimero

Selvaggia, appena arrivata a casa guardò l'ora. Erano le quattro del mattino. Prese il cellulare dalla borsetta e velocemente digitò sui tasti quella poesia che conosceva a memoria per aver letto e scritto molteplici volte sulle pagine del suo diario. Dopo aver inviato il messaggio al suo Oceano, si diresse verso il bagno spogliandosi lungo il corridoio e lasciando cadere uno ad uno a terra i suoi abiti, quasi a tracciare il percorso che l'avrebbe di nuovo ricondotta al suo letto. Sorrise al pensiero che solo poche ore prima lo aveva fatto davanti ai suoi occhi. Un leggero rossore colorì le sue gote ripensando a come, priva di controllo, aveva accettato di farsi bendare con la cravatta che Oceano aveva indossato al mattino per andare a lavorare nel suo studio. Aprì i rubinetti della vasca e si lasciò andare immergendosi nell'acqua bollente e facendosi avvolgere dalle morbide e volatili bolle di sapone. Sentì spandersi nell'aria la fragranza del bagnoschiuma che tanto le ricordava quella del profumo della cravatta che, poche ore prima, le aveva impedito di vedere ciò che accadeva. Quella benda, improvvisata per gioco, aveva avuto il merito di esaltare il suo olfatto. Ripercorse quelle scene, e le sembrò ancora di sentire le mani e le bocche dei suoi cari e amati complici stordirla. Uscì dalla vasca togliendo il tappo così da far uscire l'acqua in un movimento rapido ed a spirale. Si avvolse in un telo di ciniglia bianco e ancora bagnata si distese sul letto. Era l'alba ormai e prima di addormentarsi, accese una sigaretta e guardò la sua immagine riflessa sul grande specchio appeso alla parete sopra la cassettiera. Scostò l'asciugamano per guardare il suo corpo nudo, voleva vedere ciò che loro avevano visto. L'adrenalina che circolava ancora fluida nelle sue vene le donava ribellione ed inquietudine. Prese di nuovo il telefono e compose il numero di Malaisia. Aveva voglia di sentirla per imprimere nei suoi ricordi quella serata e condividere il suo stato d'animo prima di richiudere ogni cosa nello scrigno dei segreti celati ad un mondo sordo alle sue grida.

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Gloria 11/22/2012 11:25

Molto evocativo. Mi piace.

LadyEly76 11/22/2012 11:25

Un racconto molto "caldo" come dire..hot..!ciao carissimomi hai fatto venire caldo..ehhespero tutto vada beneio non me la passo tanto male..anche se oggi non sono in gran formacmq non vedo l\'ora che arrivi il 12 luglioper andare al mare!<---•Buon Weekend•--->
un bacione!

Fleur 11/22/2012 11:25

era proprio ciò che mancava

Tragediante 11/22/2012 11:25

Inutile dire come la sensazione
di curiosità ripagata svanisca nel momento
in cui arrivo all\'ultimo punto.
Mi incanti.
 
Un bacio*

Fidya 11/22/2012 11:25

che sensualità...:)