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mareriflesso

Specchio riflesso di una anima inquieta composto da poesie e parole in libertà.

Il salotto

Pubblicato su 15 Giugno 2008 da mareriflesso in Romanzo effimero

 

Il viaggio in auto sembrava interminabile tanta era la voglia di varcare la soglia di casa e staccare ogni contatto con il mondo esterno. Il tergicristallo, con i suoi movimenti alternati, teneva pulito il parabrezza, dalla pioggia che non cessava di scendere dal cielo. A sottofondo una melodia elettronica, di atmosfera, come solo i Depeche Mode negli anni ottanta riuscivano a comporre. La strada poco trafficata permetteva una guida rilassata. Selvaggia era assorta nei suoi pensieri mentre Malaisia affabulava piacevolmente sulla restante parte della serata. Arrivati alla casa scesero velocemente dall'auto, quasi con un gesto di liberazione, e si diressero verso il portone. L'aria era fresca, c'era un silenzio surreale rotto soltanto dal rumore delle fronde dei pini scosse dal vento. Le due amiche erano molto incuriosite dal quel luogo ameno e misterioso di cui tanto avevano sentito parlare ma che mai avevano visitato di persona. Si chiedevano se tutto sarebbe stato come se lo erano raffigurato o al contrario le avrebbe sorprese. In casa era buio. In quel momento Oceano, troppo preso a decifrare i pensieri delle sue complici amiche, capì di essersi dimenticato di scendere nel sottoscala ad accendere i contatori della luce. Selvaggia da viziosa fumatrice prese l'accendino dalla borsa e illuminò la sala mostrando le bianche pareti tappezzate di quadri. La brace ancora viva nel camino era sintomo di una presenza recente e furtiva. I tre si accomodarono sulle poltrone disposte a semicerchio davanti al focolare. Oceano cercò da subito di alimentarlo con legna secca e fogli di giornale. Sul pavimento Malaisia vide un libro di poesie che non tardò a prendere per appagare la sua curiosità. Quel vecchio libro aveva le pagine sottolineate con una matita blu. Racchiudeva brani di poeti maledetti vissuti con intensa dissolutezza e lussuria, senza il rispetto di alcuna regola morale che non fosse dettata dal piacere materiale. Oceano, nel frattempo, versò, in bicchieri di cristallo, un amabile prosecco immancabile alleato in una notte sull'orlo della cupidigia.

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angel_out 11/22/2012 11:25

mi sto appassionando...ehehe...immaginavo Brandy al posto del prosecco... :DD
 
Bonjour ;)

Florinda 11/22/2012 11:25

 
ci tocca sospirare qui.
gli elementi si fanno più succulenti. novello romanziere... andiamo di male in peggio ;)
 
 

Ele 11/22/2012 11:25

buona domenica a te!!! e buon inizio settimana!!
a presto
_ele

Amberle 11/22/2012 11:25

Grazie per il complimenti!
Ora arriva la parte più difficile!
In quanto a una domenica di sole...niente da fare!
Qui piove e sembra di essere ad ottobre, ma si può?!!
 
Sto seguendo questo racconto con interesse,
nei pochi momenti in cui sto al pc, in questi giorni!
buona domenica anche a te!!
baci
 

- Janara 11/22/2012 11:25

nn so se vuoi arrivare dove penso :)
tu sei pieno di sorprese :)
ma sappi che la mia idea iniziale è un pò cambiata :)
prima vedevo un finale solamente... adesso ne vedo diversi :)
Un abbraccio Massi