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mareriflesso

Specchio riflesso di una anima inquieta composto da poesie e parole in libertà.

La notte bianca

Pubblicato su 1 Giugno 2008 da mareriflesso in Romanzo effimero

 

In una caffetteria, nel centro storico della capitale, si erano dati appuntamento Selvaggia ed Oceano. I muri spessi, fatti di pietra antica, erano tappezzati di fotografie scattate dal principale a personaggi famosi immortalati nel suo locale. Delle candele donavano chiarore e permettevano di parlare lontano da occhi indiscreti, mentre nella via principale, le persone con fare distratto, passeggiavano freneticamente come si sentissero in perenne ritardo. Il loro, era stato un appuntamento privo di programmazione. Oceano da tempo conosceva Selvaggia ma per una serie di vicissitudini i loro incontri erano sempre stati sporadici. Quella sera con suo stupore, Selvaggia si era presentata con una amica. Malaisia, a dispetto del suo nome, era una tipica donna mediterranea. Aveva un contagioso sorriso e una gran parlantina. Per il suo modo affabile ad Oceano sembrò di conoscerla da sempre, quando in realtà, fino a pochi minuti prima, ne ignorava l'esistenza. Quella sera Oceano non aveva molta voglia di parlare. Dopo una lunga settimana di grane al lavoro, avrebbe voluto perdersi negli occhi verdi di Selvaggia senza dover rispettare alcun cliché. Lei lo sapeva ma, amando le provocazioni, si divertiva a guardarlo con aria maliziosa cercando di distrarlo dai discorsi dell'amica. Malaisia a lungo descrisse la profonda amicizia che le legava. Una complicità radicata nel tempo che più di una volta le aveva portate a coprirsi a vicenda. Insieme avevano vissuto molte esperienze all'insaputa del mondo perbenista che le circondava. In un periodo pieno di etichette, loro amavamo ritagliarsi spazi franchi dove dare libero sfogo ad ogni sorta di desiderio e fantasia. Oceano era molto affascinato dalla naturalezza e gioia con cui le due donne vivevano le loro fughe. Percepiva la segretezza con cui custodivano la loro libertà e nell'aria poteva respirare fiducia contaminata da una miscela di caffè arabico. Le lancette dell'orologio sembravano essersi fermate. I riccioli avvolti a spirale di Selvaggia erano del colore del miele tanto da far desiderare ad Oceano di avvicinarsi per sentire la loro soffice consistenza tra le dita. Malaisia si era accorta della cosa dallo sguardo assorto con il quale Oceano furtivamente imprimeva nella sua mente immagini di Selvaggia. Avevano entrambe voglia di giocare, di bruciare gli attimi di quella notte fino a spengersi come una candela alle prime ore del mattino. Proprio in quel momento Malaisia si avvicinò a Selvaggia e le sussurrò in un orecchio parole che illuminarono i suoi occhi strappandole un cenno di assenzo. Oceano, imbarazzato dalla loro intesa, per un attimo si sentì come in balia di una mareggiata a cui non poteva resistere ma solo lasciarsi travolgere in attesa del sereno. Le tazzine oramai vuote e il primo minuto di silenzio, dopo lunghi racconti e sorrisi, decretavano il momento di alzarsi per continuare altrove la serata.

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Francy 11/22/2012 11:25

questa serata appena descritta mi ricordano qualcosa... una delle mie... una di quelle speciali...
un abbraccio

LadyB 11/22/2012 11:25

 
Ehi Amico mio..ma ora sono curiosa...
come continua la serata :) ??
 
dolce serata
LadyB
 
 

- Janara 11/22/2012 11:25

Lasciamo sfogo all\'immaginazione... :)
mi piace la foto che hai messo...
la tazzina centrale macchiata di rossetto mi fa pensare proprio a Malaisia...
la lego un pò alla tentazione, nn so il perchè... al peccato!
 

POISON 11/22/2012 11:25

 
 
   Racconto il tuo che lascia viaggiare l\'immaginazione a mille
   in una totale evasione dai moralismi  e dal  conformismo.
   Libertà di pensare, volere ed essere in  tutto.
   Grx per la tua traccia-....da me.
   Buona settimana. Un sorriso.

LadyB 11/22/2012 11:25

 
E allora aspetterò... :)
per ora ti lascio un bacio...
 
serena notte
LadyB